“Lingo” è il quarto album degli Almamegretta, pubblicato nel 1998.Con "Lingo", gli Almamegretta tornano a dimostrare perché sono una delle band più iconiche e trasversali del panorama musicale italiano. Attivi dagli anni ’90, i partenopei guidati da Raiz (anche se in alcuni progetti recenti ha lasciato spazio a vari featuring) ci regalano un lavoro che è insieme un viaggio sonoro, una dichiarazione culturale e una riflessione identitaria.“Lingo” – che in napoletano significa “lingua” – è un album che mette al centro l’ibridazione culturale, il potere della parola e la ricerca delle radici. Le tracce si muovono tra dub pesante, reggae classico, influenze elettroniche e ritmi mediterranei, contaminati da sonorità nordafricane, ritmi afrobeat e suggestioni trip-hop. Un lavoro che conferma l’approccio “glocale” della band: locale per le radici, globale per le visioni.Sul piano della produzione, "Lingo" è raffinato e coerente. La band riesce ancora una volta a fondere l’analogico con il digitale in modo fluido. L’uso del dub delay, del riverbero e delle stratificazioni ritmiche restituisce l’atmosfera sognante e ipnotica che da sempre caratterizza gli Almamegretta.Le liriche affrontano tematiche sociali, spirituali e esistenziali. C’è la denuncia delle disuguaglianze, il racconto di un Sud che lotta ma non si arrende, e anche una forte riflessione sull’identità e sulla migrazione, vissuta come esperienza umana, politica e sonora."Lingo" è un disco maturo, consapevole e coraggioso. Gli Almamegretta non inseguono le mode, ma seguono un percorso coerente e profondamente personale, fatto di contaminazioni, lotta e spiritualità. È un album da ascoltare con attenzione, magari in cuffia, per coglierne tutte le sfumature.Ristampato per la prima volta, è ora disponibile in formato vinile turchese / 180 grammi, limited edition numerata 500 copie.